LA FUSIONE FREDDA!!!!!!!
post pubblicato in
diario, il 19 marzo 2009
dal sito blog: http://chimidice.wordpress.com/2008/05/23/la-prova-che-la-fusione-fredda-funziona/
LA PROVA CHE LA FUSIONE FREDDA FUNZIONA!!!!
La Fusione Fredda funziona: la prova scientifica della sua
realizzazione pratica e’ arrivata. Il professor Yoshiaki Arata, 85
anni, dell’Universita’ di Osaka (Giappone), ha finalmente dato
dimostrazione di fronte ad una platea di scienziati allibiti
provenienti da tutto il mondo che la Fusione Fredda e’ reale, e puo’
generare energia in eccesso. Una ENORME energia in eccesso.

Vi riporto una parte dell’articolo di Laura Bogliolo del Messaggero:
ROMA (22 maggio) - La fusione fredda sembra funzionare correttamente. Parola, anzi “fatti” di Yoshiaki Arata, 85 anni,
una vita per la ricerca, che oggi, alle 19.30 ora locale all’Università
di Osaka in Giappone, in un esperimento aperto al pubblico di esperti e
a pochissimi giornalisti, ha sconvolto ogni teoria scientifica.
L’esperimento. La prova è stata compiuta
inserendo in un contenitore di acciaio riempito di deuterio gassoso
nanoparticelle di una lega composta da palladio-zirconia. Il professore
ha osservato le reazioni termiche e ha calcolato che il calore
sprigionato è di 100 volte più forte se si fosse utilizzato l’idrogeno.
L’energia sprigionata ha attivato un piccolo motore termico che ha
azionato, a titolo dimostrativo, un ventilatore o un piccolo
alternatore che ha acceso dei Led. Alla fine dell’esperimento Arata ha riscaldato le nanoparticelle di palladio e analizzato il gas rimasto intrappolato. Dall’analisi è emerso che si trattava di Elio 4, prova che c’è stata una fusione fredda. Con
7 grammi di palladio-zirconia si calcola che siano stati prodotti oltre
100 k-joule, reazione cento volte più intensa di qualunque reazione
chimica nota.
Arata phenomena. La fusione fredda, ossia la
Condensed-matter-nuclear-science, dunque sembra funzionare. Alla fine
dell’esperimento il pubblico riunito ha deciso di chiamare la scoperta
“Arata phenomena”, decisione che ha emozionato il professore che ha
ringraziato con un solenne inchino. Continua…
Ecco altri due stralci di articoli dal sito del Sole24Ore:
La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su
una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di
palladio e per il 65% di ossido di zirconio alla pressione di 50
atmosfere, la metà della pressione di una idropulitrice per autolavaggio. Il calore, prodotto fin dall’inizio, e cioè in concomitanza dell’immissione del Deuterio, ha azionato un motore termico che si è messo in moto cominciando a girare.
Dopo circa un’ora e mezzo l’esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell’avvenuta fusione. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose
( l’elio-4 è inerte). L’energia riscontrata è stata circa di 100.000
Joule, equivalente grosso modo a quella necessaria per riscaldare di 25
gradi un litro di acqua ( si tenga presente la modesta quantità della
matrice nanometrica, 7 grammi). Quanto all’Elio, la quantità è
assolutamente confrontabile e compatibile con l’energia prodotta, ed è la firma inequivocabile dell’avvenuta fusione nucleare. Continua…
di Giuseppe Caravita
Troppo bello per essere vero. Fleishmann e Pons nel 1989 misero
a rumore l’intera comunità scientifica mondiale ma non riuscirono mai a
riprodurre stabilmente, se non per casi fortuiti, quel risultato
straordinario, che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’energia,
del clima e forse della civiltà umana. E loro, insieme ai
seguaci, furono così tacciati di truffa, di cialtronaggine, di
ascientificità, fino all’emarginazione completa dalla comunità
scientifica mondiale.
Ma il samurai Arata tenne duro. Anche perché la sua tecnica di
supercompressione del deuterio già negli anni 50 lo aveva incuriosito
su certe strane anomalie incontrate con i metalli, che ora forse
capiva. E decise di investire le sue ricerche su una strada diversa,
per la fusione a bassa energia, da quella elettrochimica. Semplicemente
spingendo, a forza di varie atmosfere, il deuterio dentro
nanoparticelle di palladio, fino ad ottenere lo stesso
iper-affollamento, la stessa vertiginosa crescita di pressione, la
fusione e il calore. Oggi ha mostrato pubblicamente a Osaka il suo
reattore in funzione, che, con soli pochi grammi di palladio ha mosso
un motore a pistoni Stirling. Un reattore in parte realizzato anche con
le idee di Francesco Celani e del suo gruppo di Frascati-Infn, il
secondo laboratorio al mondo attivo sulla pista aperta da Arata (e il
secondo gruppo di samurai). Nei prossimi giorni Arata ci proverà non
con 7 ma con 60 grammi di palladio e conta di avere centinaia di watt
termici di guadagno. Abbastanza da illuminare una casa, per mesi, forse
con una bomboletta pressurizzata da un compressore da frigo. Continua…
LO AVEVAMO SCRITTO POCO TEMPO FA CHE LA FUSIONE FREDDA E’
REALTA’, LO AVEVANO PROVATO I RICERCATORI DELL’ENEA, ORA ABBIAMO LA
CONFERMA DEFINITIVA E SAPPIAMO CHE SI PUO’ ANCHE RICAVARE ENERGIA.
CHISSA’ COSA DIRANNO ORA GLI UFFICIALISTI, QUELLI CHE HANNO
SEMPRE SOSTENUTO CHE SI TRATTASSE DI UNA BUFALA, QUELLI CHE CHIAMAVANO
PAZZI GLI SPERIMENTATORI.
E NON E’ FINITA QUA, E’ SOLO L’INIZIO.
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