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non se ne può più..
Mario Baldino - Io Non Sono Padano
post pubblicato in diario, il 31 luglio 2009


Navigando su internet ho trovato una lettera molto interessante che a parer mio dovrebbe essere letta da tutti i cittadini italiani!!!


DI MARIO BALDINO --- IO NON SONO PADANO

Ho appena spedito la seguente e-mail a Umberto Bossi.



Gentile signor Bossi.
Le scrivo per dirle questo: benché settentrionale (al nord sono nato e cresciuto, ho studiato, lavoro) io non sono padano.
Vivo ad Aosta, che fra l’altro è più "su" di casa sua, e mi trovo bene con i miei concittadini, tanto i valdostani autoctoni, quelli col cognome francese, quanto i veneti, i calabresi e oggi anche gli stranieri, figli e i nipoti – tutti quanti – di diverse migrazioni.
Come settentrionale, sono stato abituato a credere in alcuni valori che sono di tutti, ma che i nordici hanno ascritto a sé (quasi ne avessimo l'esclusiva): l'efficienza, l'industriosità, l’educazione, l'onestà… Mio nonno, in proposito, era solito definire Milano la «capitale morale» del Paese (poi, però, c’è stata Tangentopoli).
Spesso, devo dire, i valori cui ho fatto riferimento qui sopra sono smentiti proprio dai settentrionali, perché non è vero che quassù le cose funzionano bene: abbiamo, anche noi, una rete ferroviaria disastrosa; anche nelle nostre regioni si stanno sistemando le mafie, con la complicità di chi dovrebbe vedere e invece chiude gli occhi; abbiamo una valanga di precari senza prospettive e tanta, troppa gente maleducata e pronta ad arraffare.
Sono i guasti, io credo, di una cattiva gestione di tutto il Paese, che - dopo anni di presenza in Parlamento e al governo - vede la Lega seduta sul banco degli imputati accanto alle altre forze politiche, molte delle quali - del resto - guidate da uomini del nord.
Signor Bossi, il vento che soffia da nord è freddo. Nel senso di calcolatore, meschino. Un vento di padano egoismo, nato per affermare il diritto del ricco, del benestante, all'isolamento, all'arrocco sul proprio cucuzzolo montano, sul proprio crinale o campanile cinto di mura.
Quando ancora si chiamava lombarda, la Lega fece questo bel ragionamento: «Se noi siamo ricchi, perché non ci liberiamo degli altri?»; e così fu sacrificata la metà (e più) del Paese.
Ma pensa davvero che non avrà alcuna conseguenza l’odio per i meridionali e per gli stranieri che i suoi uomini alimentano in tutte le occasioni, dall’alto di un palco o attraverso un video pubblicato su YouTube? Oppure l'odio, simmetrico e inverso al precedente, che i cittadini del sud o dei migranti potrebbero riversare sulle donne e gli uomini del nord?
Io sono stufo di vedere pagliacci in camicia verde pronti a proclamarsi artefici della «rivoluzione» (termine utilizzato dall’ineffabile Gentilini); naturalmente una rivoluzione “contro”, fatta per innalzare recinti e mettere di qua i “buoni”, di là i “cattivi”.
Non sopporto la repressione continua dei diritti e delle libertà, sia che si tratti dell’asilo negato ai migranti degli altri Paesi, sia che si tratti del mancato rispetto di un sistema di graduatorie nazionale che regola la libera circolazione dei funzionari delle pubbliche amministrazioni, della scuola.
Non ne posso più di sentire slogan come «prima i veneti», «prima i lombardi», oppure «esame di dialetto» (lo sa quanti “padani” doc sarebbero bocciati a questo accidenti di esame?).
Non ne posso più di gente che propone di sostituire a scuola Dante e Boccaccio con qualche scrittorucolo locale, soltanto in base al “diritto di residenza”.
Non ne posso più di padani razzisti e maleducati che pretendono scompartimenti separati in metropolitana, in base al criterio della residenza, o dicono che i napoletani «puzzano», salvo poi vantarsi di aver risolto l’emergenza rifiuti mettendo la monnezza sotto il tappeto (dei napoletani).
Ha detto Gentilini (ancora lui!) che il nord non deve accollarsi i rifiuti del sud. Ma se avviene esattamente il contrario, con le campagne meridionali che ricevono – nella noncuranza dell’esecutivo che lei rappresenta – i nostri rifiuti, per di più quelli tossici, che poi finiranno sulle nostre tavole sotto forma di verdura o mozzarella di bufala.
Se essere padani significa costruire questo genere di mondo, signor Bossi, metto le mani avanti: io non sono e non voglio essere padano. Se non c’è altra soluzione, se i miei concittadini settentrionali continueranno a votare in massa per il suo partito ignorante e razzista, mi troverò costretto a rinnegare le mie origini e a chiedere cittadinanza meridionale.
Prenda questa lettera come un atto di abiura, come il rifiuto della divisa che gli obiettori di coscienza facevano in caserma, quando non esisteva il servizio civile.
Prenda questa lettera per un attestato di disprezzo da parte mia per lei, per il suo movimento e tutto ciò che rappresenta.

Mario Badino
Cittadino italiano



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Un rumore di gabbiani di Giuseppe Cristaldi
post pubblicato in diario, il 29 giugno 2009


Un rumore di gabbiani

di Giuseppe Cristaldi


Un rumore di gabbiani

Libro+dvd

La veemente descrizione della vasta piaga petrolchimica nei territori italiani, la deriva degli operai e delle rispettive famiglie, le mutilazioni affettive connesse all’inalazione del cloruro di vinile monomero, i viaggi della speranza, l’ignominia, i pensieri notturni, i trepidi atti diurni, le emarginazioni, le vessazioni sugli operai alimentate da una ritrosia culturale, la natura ridotta a una carcassa di molosso. Questo il contenuto di un’opera filmica sperimentale sia a livello testuale che strutturale, costituita da un’orazione reggente, da intercalazioni documentaristiche e da provocazioni scenografiche. La caustica concezione di una denuncia radicata nei canoni dell’odierno teatro civico che rasenta i livelli del macabro per giungere nelle viscere delle coscienze.

Giuseppe Cristaldi (1983) vive e lavora a Parabita (Le). Dopo la sua prima opera Storia di un metronomo capovolto torna al pubblico con Un rumore di gabbiani in cui traspare tutta la sua sensibilità verso problematiche di carattere civile.

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Ieri sera sono stato alla presentazione di questo libro/dvd, devo dire che l'ho trovato molto interessante e lo consiglio vivamente a tutti.
Non aggiungo altro perchè non ho ancora avuto modo ne di leggere il libro e ne di vedere il dvd tranne qualche pezzo alla presentazione.
 
Intervista su Bob marley dal Rototom Sunsplash
post pubblicato in video, il 24 aprile 2009



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Maestri istantanei
post pubblicato in america latina, il 15 aprile 2009


Tra gli amici di mio figlio ce n’è uno particolarmente apatico, che sta per terminare la scuola media. A lui non interessano molto i libri e per i suoi genitori fargli conseguire il diploma è stato un vero tormento. Da una settimana sono venuta a sapere che aspira a intraprendere la carriera pedagogica. Ho pensato che mi stavano parlando di un altro ragazzo perché, almeno quello che conosco bene, non è portato né ha la vocazione di stare in cattedra a insegnare. Quando gli ho chiesto quali fossero le sue motivazioni, per chiarire i miei dubbi ha detto: “Mi sono iscritto al liceo pedagogico perché si studia in città e non voglio andare a lavorare in una scuola di campagna”.
continua

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Ex manager di McDonald’s rimette a lustro l’Italia
post pubblicato in diario, il 12 aprile 2009


Pubblicato venerdì 28 novembre 2008 in Germania [Financial Times Deutschland] Il decadimento minaccia gli edifici italiani e mancano soldi per le ristrutturazioni. Il Governo ora ha incaricato l’ex manager di McDonald’s di risolvere il problema. La scena culturale internazionale protesta. Lo sdegno dei veneziani e’ forte. Quando i residenti dell’isola di Giudecca salgono su un vaporetto, un autobus che viaggia sull’acqua, e si dirigono verso Piazza San Marco, rivolgono lo sguardo verso un manifesto luminoso blu. Una pubblicita’ della Lancia che si stende in un angolo del Palazzo dei Dogi e avvolge una parte del Ponte dei Sospiri. Subito accanto la Rolex promuove i suoi orologi da polso. E chi rimane seduto e risale il Canal Grande, arriva fino ad una gigantografia di una pubblicitá per jeans. “La cittá ha venduto il suo onore per i soldi”, dice un veneziano. I vecchi palazzi centenari sono diventati spazi pubblicitari.
continua

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VIDEO INTERVISTA A GREENPEACE
post pubblicato in diario, il 6 aprile 2009


L'ENERGIA POSSIBILE - INTERVISTA A GIUSEPPE ONUFRIO DI GREENPEACE

LA NUOVA FRONTIERA DELL'ENERGIA ALTERNATIVA
post pubblicato in diario, il 19 marzo 2009


RASSEGNA STAMPA LOCALE - LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Gli ingegneri Maurizio e Fabio Fersini avviano la sperimentazione di un progetto alternativo a eolico e fotovoltaico

Energia pulita, due fratelli salvesi a caccia della «terza via»
   

• SALVE. Energia pulita ad emissioni zero grazie alla «ricetta» di due ingegneri salentini?

I fratelli Maurizio e Fabio Fersini dopo il quarto posto al concorso «Bollenti spiriti», bandito dalla Regione Puglia per premiare i progetti più innovativi, sono ora pronti a sperimentare il prototipo di una macchina che potrebbe rivoluzionare il sistema di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Maurizio, 29 anni, è ingegnere dei materiali, mentre Fabio, 25 anni, è ingegnere meccanico.

Entrambi si sono formati all’Università di Lecce, prima di entrare nel mondo del lavoro: uno nel settore automobilistico e l’altro nel campo della ricerca industriale. Unendo i due cervelli, hanno deciso di sperimentare anche nel Salento un’idea semplice ma allo stesso tempo geniale. Perché non catturare l’energia solare attraverso degli specchi e con il calore azionare un motore che produce corrente?

Si sono messi all’opera e ne è nato un progetto denominato «Apollo» che, una volta ultimato, consentirà di ottenere il doppio di energia rispetto a quella dei comuni pannelli solari. Il sole sarà infatti il protagonista delle ricerche della Energelios, la società che ora i fratelli si apprestano a varare, all’interno dell’area di sperimentazione della masseria «Palombara» (partner del progetto), nell’agro di Salve al confine con quello di Presicce, dove sarà montato il prototipo.

I fratelli Fersini

«L'idea è nata dalla passione per il lavoro che facciamo, combinata con l’amore per l’ambiente - affermano i due ingegneri - volevamo sviluppare un prototipo nel campo delle energie alternative, studiando l’argomento sotto una prospettiva diversa. Abbiamo quindi puntato sul Csp, il Concentrated solar power».

Com'è fatto il meccanismo? «Si tratta di un apparato che accoppia al solare un sistema di concentrazione su un motore di tipo “Stirling”, che sfruttando il calore immesso in un punto focale, è in grado di spingere un cilindro.

Una parte del motore, cioè il punto focale - spiegano i due tecnici - sarà caldissimo perché su di esso saranno concentrati i raggi solari, un’altra parte sarà fredda e attraverso la differenza di temperatura si potrà produrre energia elettrica.

I raggi solari verranno concentrati attraverso una parabola di quattro metri di diametro munita di specchi, che seguirà la luce solare montata su un traliccio di quattro metri». I vantaggi reali? «Questo sistema, una volta ottimizzato, può dare rendimenti produttivi che possono raddoppiare rispetto ai tradizionali pannelli fotovoltaici.

I dati sono stati già verificati da importanti aziende del settore come la Infinia corporation degli Stati Uniti. Sono prodotti che rivoluzioneranno il mercato. Noi - annunciano - faremo l’esperimento per un anno con un prototipo da due o tre kw». E continuano: «Il motore lo progetteremo e lo costruiremo noi secondo le nostre esigenze; il peso complessivo si dovrebbe aggirare sui 500 chilogrammi e contiamo di ottenere una temperatura sul punto focale superiore agli 800 gradi necessari ad azionare lo Stirling». I due ingegneri restano però con i piedi saldamente ancorati a terra, perché di strada ce n'è ancora tanta da fare e il piccolo contributo di 25mila euro della Regione è solo uno stimolo.

«Se tutto andrà a regime - concludono - questa sarà una nuova strada per ottenere l’energia pulita a emissioni zero dopo il fotovoltaico e l’eolico».


Articolo di Mauro Ciardo - La Gazzetta del Mezzogiorno - 11 Febbraio 2009



MOTORE MAGNETICO DI PERENDEV
post pubblicato in diario, il 19 marzo 2009


dal sito del meetup di bologna di beppe grillo: http://www.meetup.com/grillibologna/messages/boards/thread/3051753?thread=3051753

INCREDIBILE ! Brevettato il motore magnetico di Perendev

6 Maggio 2006, una data storica, il pianeta in subbuglio, ma l'Italia non lo sà:
dopo anni di lavoro, prove e test è stato brevettato il motore magnetico di Perendev.

Cos'ha di particolare questo motore ?
Allora reggetevi:
1) Sfrutta l'energia magnetica direttamente e cioè, in pratica, NON CONSUMA NULLA ! In realtà
sfrutta le forze dei magneti permanenti.
Non c'era ancora riuscito nessuno fino ad oggi.

Ecco il link alla documentazione, tanto per chiarire che non è una buffala:

http://www.freeenergy...
http://peswiki.com/in...

Bene, e ora i filmati :

http://www.youtube.co...
http://www.youtube.co...
http://www.fdp.nu/per...

Allora: io non credo negli UFO, non mi sono mai seriamente drogato, non bevo e ho smesso di fumare.
Ma se questo motore non è una burla, e non mi sembra proprio, siamo di fronte a una svolta epocale.
Un generatore di energia strapulita e apparentemente infinita.
In Italia, molti appassionati stanno da anni cercando di costruire un aggeggio simile, quindi ci credono in tanti.

http://peswiki.com/in...

Pare che si sia già avviato il business.
Nel sito di Mike Brady, detentore del brevetto , o vi vendono il motore, oppure ve lo noleggiano, con un contratto di assistenza, per 100 EURO al mese quindi GARANTISCONO il funzionamento:

http://www.perendev-p...

Ditemi se sto sognando o se mi hanno fatto fesso, perchè non sò più cosa pensare.
Alla faccia di quei paraculi che dicono che sulla Rete si trovano notizie parassite e di quelli che la vorrebbero censurare !

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permalink | inviato da Nello87 il 19/3/2009 alle 12:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
LA FUSIONE FREDDA!!!!!!!
post pubblicato in diario, il 19 marzo 2009


dal sito blog: http://chimidice.wordpress.com/2008/05/23/la-prova-che-la-fusione-fredda-funziona/

LA PROVA CHE LA FUSIONE FREDDA FUNZIONA!!!!

La Fusione Fredda funziona: la prova scientifica della sua realizzazione pratica e’ arrivata. Il professor Yoshiaki Arata, 85 anni, dell’Universita’ di Osaka (Giappone), ha finalmente dato dimostrazione di fronte ad una platea di scienziati allibiti provenienti da tutto il mondo che la Fusione Fredda e’ reale, e puo’ generare energia in eccesso. Una ENORME energia in eccesso.

Il Professor Arata, 85 anni

Vi riporto una parte dell’articolo di Laura Bogliolo del Messaggero:

Giappone, la fusione fredda funziona
Riuscito l’esperimento del professor Arata

di Laura Bogliolo

ROMA (22 maggio) - La fusione fredda sembra funzionare correttamente. Parola, anzi “fatti” di Yoshiaki Arata, 85 anni, una vita per la ricerca, che oggi, alle 19.30 ora locale all’Università di Osaka in Giappone, in un esperimento aperto al pubblico di esperti e a pochissimi giornalisti, ha sconvolto ogni teoria scientifica.

L’esperimento.
La prova è stata compiuta inserendo in un contenitore di acciaio riempito di deuterio gassoso nanoparticelle di una lega composta da palladio-zirconia. Il professore ha osservato le reazioni termiche e ha calcolato che il calore sprigionato è di 100 volte più forte se si fosse utilizzato l’idrogeno. L’energia sprigionata ha attivato un piccolo motore termico che ha azionato, a titolo dimostrativo, un ventilatore o un piccolo alternatore che ha acceso dei Led. Alla fine dell’esperimento Arata ha riscaldato le nanoparticelle di palladio e analizzato il gas rimasto intrappolato. Dall’analisi è emerso che si trattava di Elio 4, prova che c’è stata una fusione fredda. Con 7 grammi di palladio-zirconia si calcola che siano stati prodotti oltre 100 k-joule, reazione cento volte più intensa di qualunque reazione chimica nota.

Arata phenomena. La fusione fredda, ossia la Condensed-matter-nuclear-science, dunque sembra funzionare. Alla fine dell’esperimento il pubblico riunito ha deciso di chiamare la scoperta “Arata phenomena”, decisione che ha emozionato il professore che ha ringraziato con un solenne inchino. Continua…

Ecco altri due stralci di articoli dal sito del Sole24Ore:

Nucleare, la fusione fredda funziona

di Ludovica Manusardi Carlesi

La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di palladio e per il 65% di ossido di zirconio alla pressione di 50 atmosfere, la metà della pressione di una idropulitrice per autolavaggio. Il calore, prodotto fin dall’inizio, e cioè in concomitanza dell’immissione del Deuterio, ha azionato un motore termico che si è messo in moto cominciando a girare.
Dopo circa un’ora e mezzo l’esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell’avvenuta fusione. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose ( l’elio-4 è inerte). L’energia riscontrata è stata circa di 100.000 Joule, equivalente grosso modo a quella necessaria per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua ( si tenga presente la modesta quantità della matrice nanometrica, 7 grammi). Quanto all’Elio, la quantità è assolutamente confrontabile e compatibile con l’energia prodotta, ed è la firma inequivocabile dell’avvenuta fusione nucleare. Continua…

La rivincita del Samurai

di Giuseppe Caravita

Troppo bello per essere vero. Fleishmann e Pons nel 1989 misero a rumore l’intera comunità scientifica mondiale ma non riuscirono mai a riprodurre stabilmente, se non per casi fortuiti, quel risultato straordinario, che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’energia, del clima e forse della civiltà umana. E loro, insieme ai seguaci, furono così tacciati di truffa, di cialtronaggine, di ascientificità, fino all’emarginazione completa dalla comunità scientifica mondiale.
Ma il samurai Arata tenne duro. Anche perché la sua tecnica di supercompressione del deuterio già negli anni 50 lo aveva incuriosito su certe strane anomalie incontrate con i metalli, che ora forse capiva. E decise di investire le sue ricerche su una strada diversa, per la fusione a bassa energia, da quella elettrochimica. Semplicemente spingendo, a forza di varie atmosfere, il deuterio dentro nanoparticelle di palladio, fino ad ottenere lo stesso iper-affollamento, la stessa vertiginosa crescita di pressione, la fusione e il calore. Oggi ha mostrato pubblicamente a Osaka il suo reattore in funzione, che, con soli pochi grammi di palladio ha mosso un motore a pistoni Stirling. Un reattore in parte realizzato anche con le idee di Francesco Celani e del suo gruppo di Frascati-Infn, il secondo laboratorio al mondo attivo sulla pista aperta da Arata (e il secondo gruppo di samurai). Nei prossimi giorni Arata ci proverà non con 7 ma con 60 grammi di palladio e conta di avere centinaia di watt termici di guadagno. Abbastanza da illuminare una casa, per mesi, forse con una bomboletta pressurizzata da un compressore da frigo. Continua…

LO AVEVAMO SCRITTO POCO TEMPO FA CHE LA FUSIONE FREDDA E’ REALTA’, LO AVEVANO PROVATO I RICERCATORI DELL’ENEA, ORA ABBIAMO LA CONFERMA DEFINITIVA E SAPPIAMO CHE SI PUO’ ANCHE RICAVARE ENERGIA.

CHISSA’ COSA DIRANNO ORA GLI UFFICIALISTI, QUELLI CHE HANNO SEMPRE SOSTENUTO CHE SI TRATTASSE DI UNA BUFALA, QUELLI CHE CHIAMAVANO PAZZI GLI SPERIMENTATORI.

E NON E’ FINITA QUA, E’ SOLO L’INIZIO.

« Zeitgeist Final Edition I metodi per ottenere la Fusione Fredda »


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CAPAREZZA COLPISCE ANCORA...
post pubblicato in video, il 12 marzo 2009


QUESTA VOLTA SE LA PRENDE CON IL MONDO DELLA TELEVISIONE, DI INTERNET E DI CHI GLI VA DIETRO SENZA ALCUN PUDORE.... GRANDE CAPA......

IO DIVENTERO' QUALCUNO --- CAPAREZZA


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permalink | inviato da Nello87 il 12/3/2009 alle 9:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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